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benedetto rodriguez

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" il paradiso lo preferisco per il clima, l'inferno per la compagnia " M. Twain
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-bennYZ-

...nn c'è nulla di impossibile, ma solo di matematicamente improbabile...
24 décembre

una porta chiusa

io sono credente.. credo in Dio, e in Gesù.. ma nn credo più in questa chiesa, è troppo distante da me, e ultimamente nn ne condivido le scelte, le imposizioni, le decisioni...
 
una della più aberranti degli ultimi tempi è stata la negazione dei funerali religiosi a Pier Giorgio Welby.
un uomo che per tutta la vita ha lottato contro una malattia che l'ha ridotto alla paralisi completa..
ha deciso di nn essere più curato, di nn utilizzare più la respirazione artificale..
alla stessa maniera molte persone affette da tumori a volte di fronte alla scelta di una chemioterapia, che gli allungherebbe la vita di qualche mese, ma gliela renderebbe più insopportabile per gli effetti collaterali, scelgono di rinunciare alla terapia, per poter passare serenamente e degnamente gli ultimi momenti che gli restano da vivere...
anche loro decidono di non essere curati.. si rimettono nelle mani di Dio..
a questi nn viene negato un funerale religioso..
Welby ha fatto la stessa scelta.. ma per lui nessun funerale religioso, gli è stato negato...
 
il giorno della Vigilia di Natale le porte di una chiesa sono rimaste chiuse, non l'hanno fatto entrare per un ultima preghiera.
 
uomini, dei semplicissimi uomini, forse invasati da una mania di onnipotenza, hanno deciso di giudicare la scelta di un uomo di mettere fine alla sua vita fatta di sofferenze.. hanno negato verso di lui la carità che nn si dovrebbe negare a nessun uomo vivente o morente..
 
il giudizio sulla vita di Pier Giorgio sarebbe dovuto spettare solo a Dio.
 
Buon Natale.
15 novembre

Clark Kent

"Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti. Soprattutto di quelli sui supereroi. Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito, Superman. Non un grandissimo fumetto...la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia...la filosofia non è soltanto eccelsa: è unica. L'elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e il suo alter ego. Batman è, di fatto, Bruce Wayne. L'Uomo Ragno è, di fatto, Peter Parker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker. Deve mettersi un costume per diventare l'Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l'unico nel suo genere. Superman non diventa Superman. Superman è nato Superman. Quando Superman si sveglia al mattino è Superman. Il suo alter ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande S rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti. Quello che indossa come Kent, gli occhiali, l'abito da lavoro...quello è il suo costume. E' il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. E quali sono le caratteristiche di Clark Kent? E' debole, non crede in se' stesso ed è un vigliacco.
Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana"
                                                                                                                                                                                                   Bill
23 octobre

ricordo di un'estate diversa dalle altre

"Se saprai attendere e non ti stancherai di attendere
e se saprai non ricambiare menzogna con menzogna
e odio con odio;
se alla miseria del potere contrapporrai la gioia di essere;
se preferirai dormire sul pavimento di un centro sociale
piuttosto che in una suite del G8;
se saprai piegarti e ricostruire con utensili consunti
i sogni ormai infranti
e se al momento di agire le sole domande che ti farai
saranno:
 
- se non ora, quando?
- e se non io, chi?
 
allora il mondo e tutto ciò che che ha dentro sarà nostro."
 
da "Ora o mai più" attingendo da Kipling
15 octobre

La legge giusta

http://www.ecn.org/lucarossi/625/625/

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo link: è un’analisi precisa e corretta su quella che è una triste realtà..

Che le forze dell'ordine abbiamo il grilletto facile purtroppo non è una novità.
da quest'analisi si mette in evidenza come solo nel 10% dei casi le vittime fossero armate, nel 90% dei casi erano disarmanti.. in un'altra buona percentuale dei casi, le forze dell'ordine hanno fatto fuoco in assenza di reato, motivati semplicemente da un "atteggiamento sospetto" .. questi sono dati a dir poco agghiaccianti.

senza dubbio ci sono poliziotti, carabinieri, onesti, che fanno il loro dovere e rischiano la vita.. ci sono eroi, come quelli delle scorte saltate in aria, ma il problema è un altro…
purtroppo spesso, sempre più frequentemente, vengono armate persone senza criterio:

molti ragazzi rifuggono nella scelta di far parte delle forze dell'ordine per avere uno stipendio, e vengono buttati in mezzo la strada, armati, senza avere la minima esperienza per poterci stare. E così avvengono le tragedie.

Ma nn solo.. nn bisogna dimenticarsi di come le forze dell'ordine siano molto spesso inclini agli abusi di potere, la divisa spesso da alla testa e finiscono per abusare della loro posizione, e di casi in italia ce ne sono a migliaia.. decine di migliaia, anche centinaia di migliaia.. dal caso Quindi il problema nn riguarda solo ragazzi appena arruolati, incapaci di gestire nella giusta maniera situazioni potenzialmente a rischio, ma riguarda anche i più anziani, i più esperti, che accecati dal potere che da loro la divisa, commettono crimini, violenze, omicidi..

 

Parlando di questo  nn si può nn far riferimento alla storia del povero Federico Aldrovandi:

Federico muore all’alba del 25 Settembre 2005, in seguito a una colluttazione con 4 agenti di polizia, in circostanze ancora da chiarire: aveva da poco compiuto 18 anni. La sera prima Federico trascorre la serata con amici in un locale di Bologna, assume una modesta quantità di alcol e di sostanze stupefacenti di tipo oppiaceo che, come stabilito dalla perizia tossicologica, nn sono state causa determinante la morte.

L’autoambulanza arriva alle 6.16 del mattino, la dottoressa di servizio e gli addetti del 118 trovano Federico riverso a terra, a faccia in giù, ammanettato, già privo di conoscenza, in arresto cardiocircolatorio…

Tentano tutte le manovre di rianimazione possibili, ma è tutto inutile, Federico era già morto.

Sulla sua morte nei giorni seguenti sono state fatte tantissime false dichiarazioni, molte menzogne.. tutt’ora nn si è giunti alla verità.

Si è data la colpa della morte all’uso di sostanze stupefacenti.. ma il corpo di Federico era sfigurato, i suoi vestiti intrisi di sangue..

Quello che ha realmente ucciso Federico, come è stato decretato dal medico legale,  è stata un’anossia posturale…

Federico schiacciato a terra da 4 persone, dopo essere stato picchiato a sangue, terrorizzato, ha smesso di respirare…

 

“ Verità grido il tuo nome

Per quello che non doveva succedere

Per quello che non è ancora successo

Perché nn succeda mai più “

 

 

http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/


 

20 septembre

...ascoltare...

Petrarca Sonetto CIV

 

Pace non trovo, e non ho da far guerra;

    E temo e spero, ed ardo e son un ghiaccio;

    E volo sopra ‘l cielo e giaccio in terra;

    E nullo stringo, e tutto il mondo abbraccio.

Tal m’ha in prigion, che non m’apre, ne serra;

    Ne per suo mi riten, ne scioglie il laccio;

    E non m’ancide Amor, e non mi sferra;

    Ne mi vuol vivo, ne mi trae d’impaccio.

Veggio senz’ occhi, e non ho lingua e grido;

    E bramo di perir, e cheggio aita;

    Ed ho in odio me stesso, ed amo altrui:

Pascomi di dolor, piangendo rido;

    Equalmente mi spiace morte e vita.

  In questo stato son, Donna, per Viu.

 

music: " sonetto 104 del Petrarca " di Franz Listz

piano Wladimir Horowitz

11 septembre

My children were dead

sono sicuro che tutti voi che starete leggendo ricordate perfettamente quel giorno di 5 anni fa, dove eravate, con chi.. cosa stavate facendo..

5 anni fa in un paio d'ore cambiarono moltissime cose: morirono migliaia di persone, il cuore dell'america imperialista fu attaccato, ci si trovò improvvisamente di fronte a qualcosa di nuovo... ci si rese conto che l'occidente , tutto l'occidente, era facilmente vulnerabile; ci si rese conto che all'improvviso saremmo potuti essere vittima anche noi di attacchi.. noi abituati a vedere le guerre in tv, comodamente seduti sui nostrii divani, all'improvviso ci ritrovammo la guerra dentro casa... e a più di una persona credo sia venuto il dubbio che si iniziava a prospettare la possibilità che avremmo iniziato a pagare un secolo di regime imperialistico occidentale.

purtroppo quello che è successo l'undici settembre di 5 anni nn è servito di lezione, il presidente bush fiero ed impettito la sera stessa dichiarò guerra all' afghanistan, e di lì a poco all'iraq.. rispose alla violenza con altra violenza. e la spirale è continuata e continua.

new york quel giorno pianse più di Tremila Vittime, una tragedia enorme, inaspettata, ma fortunatamente per i milioni di persone superstiti abitanti l'occidente lo stato di benessere nn è cambiato: io sono qui davanti a un computer a scrivere, e voi siete lì davanti a un computer a leggere, in una casa calda, circondati da bambini in buona salute, senza missili che passano sulla nostra testa, sereni.. invece sono note a tutti le condizioni in cui versano i paesi vittime delle guerre che l'america e il mondo occidentale ha mosso negli ultimi 50 anni.

difronte a una tragedia così grande come quella dell'undici settembre ci si sarebbe dovuti fermare e riflettere.. invece la si è utilizzata come un vile pretesto.

 

 

Luka: In the beginning there's always a lot of talk of national pride and patriotic speeches. But after a few weeks it becomes this: Nothing but death and sadness. These people just want what everyone else wants. They're kids to have something to eat, to see them grow up, laughing, happy. They don't care where the boarder is or who get's to call themselves president. They just want this to stop.

Carter: I don't even begin to try to understand the politics here.

Luka: You are an American, Carter. You believe that if people are given a chance to convert to democracy, the world would be a better place.

Carter: What's the alternative? Military dictatorships?

Luka: You fight wars from the sky with bombs and missiles. Then your planes land back on the air craft carrier and the pilots watch Drew Carey on satellite TV.

Carter: Hey, American soldiers died in Iraq.

Luka: Yeah, but your children don't starve to death while your men fight. Your women are'nt raped. (pause) I remember watching the television, reading the newspapers, saying that we had to fight. And then my family was gone. I could'nt remember why it was all som important. What difference did it all make? My children were dead.

 

                                                                                                                                                            da E.R. - Medici in prima linea

 

25 août

perchè si cambia..

Ti sei accorta di me
quasi per caso
quasi per caso hai deciso poi
di commettere un piccolo peccato
quando sei riuscita a farmi cadere
con la tua logica di calze nere
ti sei voluta prender gioco di me
ti sei voluta divertire
ed hai voluto vedere
fino a che punto potevi arrivare
fino a che punto mi potevi umiliare
fino a che punto mi avresti potuto anche cambiare
e sei riuscita a farmi credere che
tu fossi pulita
mentre in realtà giocavi solamente
spero che ti sia divertita
Certo è un peccato però sai
allora ero puro
allora forse avrei potuto anche amarti
davvero
e adesso invece non ci credo più
non credo più a niente
e la mia vita non la rischio più
per nessuno e per niente
Certo eri brava però tu sai
a fare l'amore
sembravi nata per farlo
ricordo bene
ricordo bene
ricordo bene
lo ricordo bene
11 juillet

..Shine on You, Crazy Diamond...

Oggi è morto Syd Barret, co-fondatore dei Pink Floyd, un'unica personalità geniale, le cui innovazioni nel campo della musica rock hanno influenzato generazioni di muscisti.
Purtroppo ebbe problemi con l'uso di sostanze allucinogene, dovette lasciare la band, e nel 72 fu ricoverato per la prima volta in una clinica psichiatrica. Nonostante la sua vita tormentata e il suo precoce ritiro, Barrett è considerato da molti uno dei creativi  della storia della musica rock e uno dei suoi miti più grandi.

Nel 75 ci fu un commosso omaggio da parte della band che scrisse per lui "Shine on You Crazy Diamond" cioè          " Splendi, folle diamante"... forse uno dei pezzi più belli mai scritti in assoluto...
4 juillet

Lettera aperta al Presidente della Camera Fausto Bertinotti

Caro Presidente,

le scrivo in quanto io e lei condividiamo alcune passioni in comune, tra queste quella per la stessa fede politica e quella per la stesse fede calcistica. Lo so, non è facile essere tifosi di una squadra, il Milan, della quale il presidente è silvio berlusconi, ma la fede calcistica non si sceglie, ci si innamora di una squadra e basta,”senza se e senza ma”, proprio per questo si parla di fede, la si accetta senza porsi troppe domande, altrimenti la ragione potrebbe prendere il sopravvento.

E’ proprio di oggi la notizia che l’accusa ha chiesto per il Milan la retrocessione in serie B. Questa cosa mi addolora molto, non trovo giusta una richiesta così esagerata: credo che tutta l’indagine sul mondo del calcio fosse basata sulle intercettazioni telefoniche e sul riscontro delle suddette sul campo: credo sia sotto gli occhi di tutti che il Milan non ha mai tratto giovamento da favori arbitrali: il Milan sono due anni di seguito che arriva secondo e analizzando una classifica corretta senza gli “errori” arbitrali, il Milan sarebbe dovuto arrivare primo in tutti e due i campionati passati. Arrivare secondi per una squadra come il Milan significa fallire l’obbiettivo di una stagione, significa perdere molti soldi, quindi da ciò si evince che anche il Milan è stato danneggiato da tutta questa situazione, invece è stata richiesta una sanzione come se il Milan ne avesse tratto giovamento… quale sarebbe questo giovamento?

C’è una figura dirigenziale in tutte le squadre calcistice, quella di un addetto al rapporto con gli arbitri, per il Milan, Meani. E’ dentro la definizione stessa di questa figura il fatto che quest’ultimo debba colloquiare con gli arbitri: Meani avrà fatto senza dubbio delle richieste, delle pressioni, ma a queste richieste non è mai seguito un risultato falsato sul campo, allora dove sarebbe l’illecito? Al massimo si potrebbe punire l’intenzione, ma il fatto conseguente non è avvenuto.

Ecco Presidente, questo è quello che fino a ieri, opinionisti, esperti e la popolazione in generale , pensava sulla posizione del Milan, e poi stamattina la notizia.. trattati come la Lazio e la Fiorentina, due squadre che hanno avuto degli effettivi benefici.

Io spero vivamente che non si voglia colpevolizzare il Milan del fatto che il suo presidente sia berlusconi…sarebbe una cosa molto grave e triste e darebbe modo a quest’ultimo di ripetere per l’ennesima volta che esiste in italia una giustizia rossa e non una giustizia giusta: io nella giustizia giusta ci credo, e molto, e credo in tutte i capi d’accusa rivolti verso berlusconi… allo stesso tempo mi auguro che le dichiarazioni di berlusconi di una sentenza mossa da " un movente politico " siano prontamente smentite, perchè al momento, nn avevo mai pensato di doverlo dire, è proprio quello che sembra.

                                                                                                                              Un Tifoso

2 juillet

ladro di parole

sono quasi le sei del mattino.. dopo una nottata trascorsa senza mai fermarsi,questo è uno dei momenti che preferisco... finalmente sono seduto.. un po' di relax..
 oramai il sole sta sorgendo.. e a quest'ora sono mille i pensieri che passano per la testa, ma esprimerli per me è sempre stato difficilissimo.. "perchè tieni sempre tutto dentro?" spesso mi sono sentito dire.... oltre ai pensieri passano per la mente anche persone, anzi.. una persona, che oramai s'è trasformata in un rimpianto.. io che ho sempre pensato fosse meglio avere un rimorso che un rimpianto.. < Cosa  stiamo aspettando? >[silenzio] < che sia troppo tardi madame > Baricco mi aiuta con questa frase.. e mi aiuta anche ad descrivere uno stato d'animo.. fortuna che esistono questi artisti.. a volte mi viene molto più facile " esprimermi " con le loro parole.. o le loro canzoni.....
 
<Tutta quella citta', non se ne vedeva la fine... La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema. Col mio cappello blu, primo gradino, secondo gradino [...]. Non e' quel che vidi che mi fermo. E' quello che non vidi. Puoi capirlo fratello? E' quel che non vidi ... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata citta c'era tutto tranne... c'era tutto ma non c'era una fine. Quel che non vidi e' dove finiva tutto quello, la fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno puo' fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita e' la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si puo' vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa e' la verita', che non finiscono mai e quella tastiera e' infinita... Se quella tastiera e' infinita, allora su quella tastiera non c'e' musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello e' il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'e' a migliaia, come fate voi laggiu' a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'e'. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormita', solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non piu' di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicita', su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato cosi'. La terra, quella e' una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella. E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi, ma io non scendero'. Lasciatemi tornare indietro, per favore.>
da Novecento di Alessandro Baricco

 

P.S. va a finire che molte cose suoneranno senza senso in quello che scritto all'inizio... ma capitemi! è l'ora! :)) e nn ho nemmeno bevuto molto stasera!


13 juin

lacerazioni

" Ore 2.. il semaforo è rosso, ci sono alcune macchine davanti a te, almeno un paio, alla radio c’è stairway to heaven.. che pezzo.. inizi a muovere nervosamente la mano.. ticchetti velocemente le dita sullo sterzo, sai che sta per ricapitare, non vuoi che accada, ma succederà.. di nuovo.. e l’unico sentimento che provi è la sconfitta, è il “di nuovo” che ti spaventa, credevi non ti sarebbe più successo.. allora e possibile che accada anche in futuro.. sempre se stavolta passerà…

ecco, ci sei dentro.. sette anni fa più o meno, era il compleanno di quel tuo caro amico, di cui ora non ricordi nemmeno più il nome, era una fredda sera di novembre, ed aveva iniziato a nevicare, tanto e troppo in fretta.. la neve ti è sempre piaciuta, ti ha sempre stregato, ma così tanta no, le strade finiscono per bloccarsi..  così in fretta no, la gente non è abituata, in fondo piace a tutti il mare..

tanta e troppo in fretta, anche per i tuoi gusti, ma se inizi a giocarci bisogna anche finire.. sei in auto, fai fatica a vedere la strada, i tergicristalli si muovono in fretta, ma la neve cade più velocemente, i fari sembrano peggiorare la situazione, sembrano amplificare quel manto bianco, non riesci nemmeno più a capire dove ti trovi, sembra una strada di campagna, si, ma dove? Allora fermi l’auto, decidi di scendere per guardarti attorno.. aperto lo sportello la neve è più di quanto immaginassi.. scendi, scivoli, ci finisci dentro, ti rialzi frastornato, fai due passi, prendi aria, respiri.. cosa succede? Meglio tornare in auto, sembra che tu sia ancora lontano da casa.. ecco.. una sigaretta forse ti calmerà, cerchi l’accendino, ma non lo trovi, ok , c’è l’accendisigari..

cazzo ti è caduto, allunghi una mano per raccoglierlo, mentre con l’altra continui a tenere lo sterzo, senti un colpo, lo senti dentro.. al cuore, allora velocemente rimetti gli occhi sulla strada… ma è tardi

Di fronte a te c’è un auto, sta venendo contro di te,.. sei sulla sua corsia, cazzo è tardi, guardi sul bordo della strada.. c’è tua madre, no, non può vedere come muore il figlio.. no, i genitori non dovrebbero mai sopravvivere ai proprio figli.. no , non ce la farebbe senza di te.. ma è tardi, sta per finire tutto, o forse no… buio…

cos’è?  il cellulare che squilla, il semaforo è verde, hai il cuore in gola, appoggi una mano sul petto.. lo senti anche da sotto la maglietta, ma batte.. batte ancora, non finì tutto quella notte… ma qualcosa cambiò inevitabilmente, qualcosa dentro di te s’è strappato, s’è lacerato, non sarà mai più come prima… qualcuno suona, ingrani la prima e parti, prendi il cellulare…rispondi.. una voce amica per fortuna, anche stavolta ti ha salvato, di lei non dimenticherai il nome così facilmente. "

                                                                                Santiago

4 juin

4 giugno 1944

4 giugno 1944 - La Liberazione di Roma
 
" La mosca è un animale perfetto [...] è perfetta anche nel magiare, perchè mangiano merda e cadaveri e cadaveri e merda nn mancheranno mai ..."
da -Scemo di guerra-
di Ascanio Celestini
26 mai

Gino Strada, Emergency e la Croce Rossa

dato il mio rispetto e la mia ammirazione, nn solo professionale, nei confronti di Gino Strada, posto qui una sua lettera pubblicata dal blog di Beppe Grillo:
 
“Mi fanno conoscere da Milano, la sorprendente intervista ad Alberto Cairo, «il medico italiano da 16 anni in Afghanistan», uscita su Magazine. Chissà perché i giornali si ostinano a definire Alberto Cairo un medico, e chissà perché Alberto Cairo regolarmente non smentisce? Sa anche lui di non esserlo, è dottore in legge, di professione fisioterapista.
Così, dopo aver appreso che l’oppio-2006 «sarà una grande annata, senz’altro il migliore raccolto dal ’99», il fisioterapista italiano spazia sul mondo: dalla droga a Karzaj, dagli aiuti umanitari a Maurizio Scelli. Ne ha per tutti.
«La gente comincia a non fidarsi più del simbolo della Croce Rossa». Che scoop! Se ne è accorto, con anni di ritardo, anche Alberto Cairo, che tra l’altro per la Croce Rossa lavora, anzi per l’Icrc, il nucleo originario ginevrino del movimento della Croce Rossa.
Noi, sfortunatamente, ce ne rendiamo conto da molto tempo. E ci rendiamo conto che «la gente», anche qui in Afghanistan e non solo in Iraq, ha perfettamente ragione a non fidarsi.
Ai tempi della occupazione sovietica, i responsabili dell’Icrc definivano i mujaheddin «la resistenza afgana» (vi sono centinaia di rapporti e documenti con questa definizione), ma ai tempi dell’occupazione americana (e italiana!) quelli che combattono le forze occupanti sono tutti chiamati da Cairo «talebani», semplicemente. Alla faccia della «neutralità», uno dei sacri e sbandierati principi dell’Icrc. «E gli americani sono cinque anni che li combattono» precisa il fisioterapista.
Verissimo. Da cinque anni in Afghanistan vi sono scontri, attentati, assassinii, rapimenti, sparizioni, torture, bombardamenti. Direi che la parola «guerra» descriva bene la situazione.
Invece no, almeno secondo Cairo, che non perde l’occasione – per lui un vero hobby – di lanciare frecciate ad Emergency. Io sarei «bravissimo a farmi pubblicità»: grazie, me ne compiaccio.
Ma poi, per dare sostanza alla calunnia, precisa «i suoi ospedali curano le ferite di guerra. Ma la guerra è finita».
Gli ospedali, naturalmente sono quelli di Emergency e non i miei. Strana però questa guerra, nella visione di Cairo: un po’ c’è, un po’ no, si combatte ma è finita, si spara ma non ci sono feriti... Ho l’impressione che se Emergency decidesse di aprire un reparto ustionati il dottor Cairo direbbe che il fuoco non scotta. Problemi suoi.
Quando nel 2000 Emergency decise di aprire il Centro di Kabul per curare le vittime di guerra, l’Icrc insorse. Protestarono con l’ambasciata italiana a Islamabad (quella di Kabul era chiusa), con il Ministero della sanità a Kabul (talebano), con la delegazione italiana all’Onu a Ginevra.
Protestarono perché si apriva un ospedale: perché pensano di detenere in esclusiva - lo pensano davvero! – il diritto di decidere quando un ospedale serve e quando no, se è bene o male che ci sia.
In quella occasione, e fu anche l’ultima, Alberto Cairo visitò la sede di Emergency a Milano.
Venne a spiegarci che «quell’ospedale per vittime di guerra non serviva», che i bisogni erano «coperti da loro», cioè dall’Icrc.
Intendeva ben altro, ma non poteva dirlo.
Avrebbe dovuto dire che il Comitato Internazionale della Croce Rossa aveva ricevuto in passato, e continuava a ricevere, una grande quantità di milioni di dollari all’anno – soprattutto da vari governi – per curare i feriti di guerra in Afganistan. Voleva dire che chiunque avesse aperto un nuovo Centro – magari un ospedale pulito, efficiente, di alto livello – poteva fare ombra (e far calare i dollari e gli yen) alla mitica Icrc e al «suo ospedale» a Kabul: quello di Karteh-Seh, che ben conosco.
Lo visitai nell’aprile del 2000: una sorta di immondezzaio dove le pazienti-donne stavano chiuse in una prigione con un chiavistello e la guardia davanti, a impedire visite a chiunque, medici compresi. Chiuse a chiave e guardate (non a vista, naturalmente) dai talebani, in un ospedale sostenuto dalla Croce Rossa. In questo modo erano «coperti» i bisogni. Da loro.
Emergency ha aperto il Centro di Kabul (che ha fatto seguito al Centro di Anabah e ha preceduto quello di Lashkargah) perché ce n’era bisogno. Nel 2001, epoca talebana.
L’ unico ospedale nel Paese, ancora oggi, dove i feriti non spendono nulla per essere curati.
In cinque anni, quell’ospedale «inutile» ha curato 40.890 pazienti, ricoverati o trattati ambulatorialmente, ed eseguito 12.173 interventi chirurgici. Senza distinzione, neanche di genere. Le donne hanno potuto essere curate e hanno potuto lavorare, curare altri, senza chiavistelli né burqa, in un ambiente ospitale non discriminante.
Quell’ospedale «inutile» è riconosciuto ufficialmente dal Ministero della Sanità afgano come il Centro di eccellenza nazionale per la chirurgia di guerra e traumatologica.
In quel Centro – dotato tra l’altro dell’unico reparto di Rianimazione di tutto il Paese e dell’ unica tomografia computerizzata gratuita per la popolazione - c’è un alto standard di cura e di passione nel lavoro. Anche per questo, oltre che per la sua igiene e in qualche modo la sua “bellezza”, questo ospedale è considerato da tutti il migliore in Afganistan.
Non da Alberto Cairo, ovviamente, che senza averlo mai visitato può comunque proclamare che «di ospedali così ce ne sono almeno altri 15». Mi piacerebbe davvero.
Avanzerei una proposta, a giornalisti del Corriere o di altre testate. Andate a vederli, gli ospedali segnalati da Alberto Cairo, e scriveteci su, magari immaginandovi di essere voi i pazienti.
Poi, se ne avete voglia, passate a visitare il «Centro Chirurgico per vittime di guerra di Kabul». Qui lo chiamano «Emergency Hospital», qualsiasi cittadino di Kabul ve lo saprebbe indicare. Non servono appuntamenti né preavviso, non abbiamo bisogno di passare un po’ di vernice fresca...
E già che ci siete, chiedete ad Alberto Cairo di farvi visitare, essendone direttore, i «6 ospedali ortopedici della Croce Rossa Internazionale sparsi in tutto l’Afghanistan».
Ospedali ortopedici? Neanche l’ombra!
Laboratori per la produzione di protesi sì. Ma che c’entrano con gli ospedali? Se un fisioterapista (con tutto l’affetto per la categoria) diventa “medico”, un centro protesi diventa poi un ospedale ortopedico? Non è “creativa” solo la finanza!
Dimenticavo. Ogni anno, dall’ «ospedale ortopedico» dell’Icrc di Kabul numerosi pazienti, vittime di guerra “a guerra finita”, sono stati inviati al Centro di Emergency perché bisognosi di interventi ortopedici. Feriti immaginari i nostri o ospedali fantasma i loro?

Finale a sorpresa. Ho finito da poco di scrivere queste note in risposta ai reiterati attacchi giornalistici (non provocati, come si usa dire) di Alberto Cairo contro Emergency e contro di me, e mi accingo a gustare la pastasciutta serale con il resto del team di Emergency, quando riceviamo la visita - alle venti e trenta di mercoledi 5 aprile - del Capo Delegazione dell’Icrc.
Il numero uno della Croce Rossa Internazionale in Afghanistan, Reto Stocker, viene a casa nostra accompagnato dal dottor Alberto Cairo.
Ci spiega che «it has been a big fuck-up», espressione grassoccia equivalente a «una gran stronzata». Il dottor Cairo ci dice d’essere stato a cena in Italia con amici, tra i quali la giornalista Camilla Baresani, autrice del “servizio”. Chiacchierando nel dopocena – quando, si sa, la lingua è più sciolta... - si spazia da Karzaj a Scelli, dalla droga alle Ong e gli sono scappati quei commenti su Emergency. Spiega anche, molto dispiaciuto, di avere detto sul nostro lavoro anche altre cose molto carine che la giornalista cattivona e faziosa ha poi «tagliato» dall’intervista travisandone il senso. Che peccato!
Il Capo Delegazione dichiara che questa vicenda è stata un grave errore da parte di Alberto Cairo, e che dall’Icrc hanno anche protestato con la giornalista, oltre che pesantemente redarguito il loro dipendente.
«Sono venuto per porgere ufficialmente le scuse dell’Icrc e per assicurare a Emergency che una cosa del genere non si ripeterà» ha detto Reto Stocker, in presenza di testimoni. Bene. Ma le calunnie e il danno sono pubblici. Perché non scrivere queste cose al Corriere, chiedendo una rettifica? Lo abbiamo chiesto ufficialmente. «Io non sono disposto a farlo» ha risposto Cairo.
Prima getta fango su Emergency in centinaia di migliaia di copie – ma le sue parole sono state fraintese, d’altra parte capita anche ai Presidenti del Consiglio! -, poi si rifiuta di scrivere una lettera al giornale per dire come stanno le cose.
Sono in ritardo per la cena. Arrivederci alla prossima.”
Gino Strada.
18 mai

Tutta colpa dello stress post-traumatico

Oramai è sotto gli occhi di tutti, e se non di tutti , dei più attenti: la televisione è riuscita a trasformare in maniera sostanziale i teenagers degli anni 2000.

Raramente ci si ferma a pensare cosa sia realmente la televisione: non è altro che una scatola di plastica che fa penetrare nell’intimità dell’ambiente domestico il mondo intero: penetrare è un termine che sto usando non a caso, proprio a significare la violenza con la quale entra quotidianamente nella vita di ognuno di noi. E non basta utilizzare il telecomando per evitare di vedere programmi molto discutibili…

Nel periodo della mia adolescenza , se si chiedeva ai ragazzi cosa volessero fare da grandi, si sentivano le risposte più disparate: medico, avvocato, professore, politico, pompiere, impiegato; oggi le cose sono molto cambiate… chiedere a un ragazzo di 15 anni cosa vorrà fare da grande significa sentirsi dare delle risposte del tipo: ballerino, cantante, velina, “grandefratellista”, “opinionista“, “tronista”… Il ballo, il canto,  la musica, sono forme d’arte altissime, e riuscire in questi campi richiede una grandissima forza di volontà e tanta fatica: il problema fondamentale riguarda il perché questi ragazzi scelgono queste come le loro carriere future e soprattutto il mezzo attraverso il quale vogliono prepararsi… Vogliono diventare ballerini non per amore verso il ballo, ma bensì perché vogliono… aspirano… alla visibilità televisiva: ruota tutto intorno a questo.

È stato creato un clichè del personaggio televisivo alla “costantino” e tutti che ambiscono a questo modello: sarà capitato a tutti di vedere in giro ragazzi completamente depilati, con le sopracciglia talmente ritoccate da sembrare femminili, abbronzati nel mese di gennaio… è diventato uno stampo, se si chiede a uno di questi ragazzi cosa vogliano fare nel loro futuro ti senti rispondere: il concorrente del grande fratello, o di qualche altra trasmissione simile della quale non ricordo il titolo. C’è stata una vera e propria rivoluzione della televisione, che grazie alla sue dinamiche di invasività, ha influito profondamente sui ragazzi, riuscendo ad inculcare in loro la cultura dell’immagine, della visibilità, e ad annullare completamente il desiderio di conoscere e di sapere.

Dare la colpa a una sola persona di tutto questo potrebbe sembrare velleitario.. e pure io un nome ce l’ho: Maurizio Costanzo. Ricordo quando ero adolescente ed aspettavo che finisse il Maurizio Costanzo Show prima di addormentarmi: su quel palco c’erano persone di alta cultura, da quel palco io gli ho sentito urlare no alla mafia, gli ho sentito cantare “contessa”: avevo una profonda stima nei suoi riguardi… e poi? Cos’è successo? Un giorno Costanzo nel ritirarsi a casa trovò ad attenderlo una bomba.. era un attentato in piena regola; la maggioranza delle persone ritenne fosse commissionato dalla mafia.. i più maliziosi, sulla base di motivazioni abbastanza fondate, ritennero che la mafia fosse soltanto il mezzo, e che a commissionarlo fosse stato berlusconi (!!!) . Comunque da quel momento Costanzo ha abbandonato il giornalismo e ha deciso di lanciarsi in una televisione più frivola, che lentamente è scivolata nel delirio al quale si può assistere gratuitamente, ad esempio, ogni domenica su canale 5 quando si vedono i litigi tra platinette e qualche personaggio del grande fratello o i vari “trenini”. E lentamente queste immagini, sempre più frequentemente,  sono penetrate con violenza nelle nostre case… e si sa, quando assistiamo costantemente a qualcosa, familiarizziamo con essa, spegniamo il cervello, smettiamo di chiederci il perché.. finché anche le cose più assurde diventano la normalità e vengono accettate; questo è quello che è successo e quello che sta succedendo… e a subirne le conseguenze sono i ragazzi che si trovano in una fase di sviluppo, sono letteralmente violentati da queste immagini e piano piano ci si affezionano, iniziano a ritenerle giuste, da imitare.. alle quali aspirare…

una decina di anni fa i più utopistici e sognatori di noi leggevano e cercavano di trarre insegnamento da quello che aveva detto e scritto Ernesto Che Guevara.. al giorno d’oggi si ascolta e si trae insegnamento da quello che dice Raffaello Tonon.

12 mai

Filosofia dei viaggi nel tempo

<< Cara Roberta Sparrow, ho letto a fondo il suo libro e ci sono molte cose che vorrei chiederle...
a volte ho paura di quello che lei potrebbe dirmi... e a volte ho paura che lei mi dica che non è tutto frutto della fantasia... posso solo sperare che la risposta mi arrivi nel sonno.. e spero anche che quando il mondo finirà di poter tirare un respiro di sollievo, perchè ci sarà tanto da contemplare avidamente >>
da Donnie Darko di Richard Kelly
10 mai

Auguri Presidente

Oggi è stato eletto l'undicesimo Presidente della Repubblica Italiana: Giorgio Napolitano
..è per me motivo di orgoglio avere come primo cittadino d' Italia un antifascista..ex-comunista.. un social- democratico.. e anche un mio conterraneo. Va a sostituire un altro grande uomo, il Presidente Ciampi, che in questi anni ha dato prova di grande umiltà, dignità e intelligenza: entrambi hanno in comune la loro gioventù nella Resistenza.. lo spirito partigiano.. quello spirito che ha contribuito a far si che oggi noi siamo un popolo libero.
 
Ecco la sua biografia:
 

Giorgio Napolitano (Napoli, 29 giugno 1925) è un uomo politico italiano.

Nel 1942, a soli diciassette anni, fondava un gruppo antifascista e comunista che nel corso della Seconda guerra mondiale prenderà parte a numerose azioni contro i nazisti. Nel 1945 aderì al Partito Comunista Italiano, di cui fu segretario federale a Napoli e Caserta. Due anni dopo, nel 1947, si laureava in giurisprudenza all'Università di Napoli, con una tesi di economia politica.

Eletto deputato nel 1953 (e successivamente sempre rieletto, nella circoscrizione di Napoli), divenne quindi responsabile della commissione meridionale del Comitato Centrale del PCI, di cui era diventato membro a partire dall'VIII congresso (1956).

Dopo essere entrato, a partire dal X congresso, nella direzione nazionale del partito, dal 1976 al 1979 ne fu responsabile della politica economica mentre dal 1986 al 1989 ne diresse la commissione per la politica estera e le relazioni internazionali. Esponente della corrente moderata e socialdemocratica (capo cioè dei cosiddetti miglioristi), nel luglio del 1989 fu ministro degli esteri nel governo-ombra del PCI, da cui si dimise all'indomani del congresso di Rimini, in cui si dichiarò favorevole alla trasformazione in Partito Democratico della Sinistra.

Più volte capogruppo alla Camera dei Deputati del PCI, dal 1989 al 1992 è stato parlamentare europeo, e proprio nel 1992 venne eletto Presidente della Camera al posto di Oscar Luigi Scalfaro che divenne Presidente della Repubblica Italiana. Successivamente, Romano Prodi lo nominerà Ministro dell'Interno del suo governo nel 1996.

Dopo la caduta dell'esecutivo guidato da Prodi, fu europarlamentare dal 1999 al 2004 tra le fila dei Democratici di Sinistra, e ricoperse in quella sede, la carica di Presidente della importante Commissione Affari Costituzionali (AFCO).

Il 23 settembre 2005 è stato nominato, contemporaneamente a Sergio Pininfarina, senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi .

9 mai

Ka Mate

Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
Ka mate? Ka mate? Ka Ora! Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki mai
Whakawhiti te ra
A upa...ne! A upa...ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!


Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
Io muoio? Io muoio? Io vivo! Io vivo!
Questo è l'uomo dai lunghi capelli
Che ha persuaso il Sole
E l'ha convinto a splendere di nuovo
Un passo in su! Un altro passo in su!
Un passo in su, un altro... il Sole splende!!!
Hi!!!



La Ka Mate è uno degli stili, forse il più celebre, della Haka la danza tipica della popolazione Maori...

questo tipo di haka è di sfida.. composta per essere pronunciata contro i nemici...

 

 

5 mai

Stato mentale

La paura è solo uno stato mentale.
Si può decidere se esserne dominato o utilizzarla: se la si utilizza si riesce a fare tutto, proprio perchè non c'è più la paura a spaventarci.
-bennYZ-
3 mai

Compagno Laganà..

Il mio intervento oggi sarà molto breve, il disgusto nn mi permette di dilungarmi più di tanto: questa necessità di scrivere nasce dal fatto che ho visto delle immagini che nn immaginavo sarebbe mai stato possibile vedere: delle immagini nelle quali si vedeva  in netta contrapposizione la vita e la morte: un bambino battezzato di fronte alla bara del padre...
La vicenda riguarda il battesimo del figlio di Nicola Ciardelli, paracadutista morto in iraq qualche giorno fa. Non voglio dire cose retoriche, sfortunatamente retoriche solo per una parte della popolazione, riguardanti l'assurdità della guerra, l'assurdità della nostra presenza in iraq, ecc..
Il mio pensiero oggi è rivolto a quel bambino, che nn potrà mai godere della presenza del padre, che quando da grande rivedrà le foto del suo battesimo, rivedrà anche quella bara...
Al collo gli hanno messo una medaglia, gli diranno che è figlio di un eroe, di una persona morta per la "patria":
bè se davvero si deve morire per la patria questo vuol dire morire facendo della resistenza, come è avvenuto in Italia e come sta avvenendo oggi in Iraq da parte degli iracheni.. il resto nn è morire per la patria, è solo esser schiavi e vittime di un sistema.
L'unica cosa vera è che quel bambino nn avrà un padre. E' morto un ragazzo, che avrebbe dovuto essere a fianco di sua moglie a crescere suo figlio, nn in Iraq a fare la guerra. 
Il resto nn conta.
 
Compagno Laganà mi ricordo di te
vivevi nel quartiere di fronte a me
la tua casa era più vecchia e più marcia della mia
ma stessa la miseria nella nostra via,
suonavi la chitarra
 insegnasti pure a me nella stanza che ci dava il prete,
poi tuo padre ti convinse a indossare la divisa
stipendio garantito e poca la fatica,
e poi tornato a casa non salutavi più
perchè fumavo canne ma lo facevi anche tu
e una volta mi fermasti, mi chiedesti
"scusi lei, favorisca documenti"
io ti chiesi "cazzo fai?!"
Compagno Carabiniere 
facevi il tuo dovere, al servizio del potere
che ti ha fatto ammazzare.
[...]
ed ora sulla tomba hanno messo le corone
a Tonino Laganà, l'eroe carabiniere,
e il presidente insieme alle alte autorità
si stringono commossi con mamma e papà,
poi tra la rabbia e schifo
 ho spento la tv
poi dopo nella mente
mi sei tornato tu..
[...] 
piango per l'amico mio,più povero di me
Tonino Laganà...
 
Compagno Laganà di Ottavo Padiglione
 
 

26 avril

meglio con una canzone..

Vorrei
di Francesco Guccini
 
 
Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
12 avril

Quello che gli italiani non dicono..

..ma che è tristemente vero.
Ieri la notizia del giorno è stata l'arresto del super boss, latitante da 43 anni, bernardo provenzano: un giornale inglese, The Indipendent, ha notato la "strana" coincidenza che la fine della latitanza di provenzano sia coincisa con la fine del governo berlusconi.
Io avevo "qualche" sospetto in merito alle amicizie siciliane dell' ex presidente del consiglio già da tempo: sospetto derivato dopo l'aver ascoltato un'intervista del Giudice Borsellino, rilasciata pochi giorni prima della sua morte: in questa intervista il Giudice parlava di mangano, uomo d'onore di cosa nostra, e delle relazioni che quest'ultimo aveva con i fratelli dell'utri, di publitalia. mangano fu assunto ad arcore come factotum e " stalliere " di berlusconi: atti pubblici del processo di caltanissetta descrivono l'impegno lavorativo di mangano come la volontà di riina di tenere stretti i contatti con berlusconi ai fini del riciclaggio delle ingenti somme di denaro che cosa nostra guadagnava con lo spaccio di sostanze stupefacenti. berlusconi e dell'utri sono stati indagati come mandanti occulti delle stragi di Capaci e Via D'Amelio. Solo dell'utri è stato condannato a 11 anni per le collusioni con le cosche mafiose siciliane. 
Al giorno d'oggi le dichiarazioni del Giudice Borsellino verrebbero lette come la volontà di una magistratura rossa di denigrare berlusconi...
peccato che Borsellino fosse iscritto a M.S.I.
 
In una giornata come quella di ieri il ricordo di tutti deve andare a due Grandi Uomini che hanno lottato e perso la vita perchè credevano in un Italia migliore.
2 avril

Cattiva

Purtroppo ieri è giunta la notizia del ritrovamento del piccolo Tommaso... il nostro Presidente della Repubblica l'ha definito " un orrore che mozza il fiato "
Il rito vergognoso degli addetti dell'informazione italiana in queste ore sta toccando l'apice massimo per quanto riguarda questa storia: la riprendono, la fotografano , la raccontano usando le immagini più intense per raccontare il dolore di una famiglia, un dolore che dovrebbe essere privato, dovrebbe essere solo il loro, della madre e del padre.. il padre che qualche settimana fa era stato additato come il mostro capace di compiere questo atroce gesto..
investigatori, giudici e giuria..
 
CATTIVA
(Bersani, Guarino)
 
Ultimamente sei tu a decidere la strada
Io resto dietro di te
raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, ho un passatempo inutile
Sinceramente da un po’ si vive alla giornata
non posso dire di no
usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato
ma pensa che coincidenza...
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda
cattiva, spietata
con il foro di entrata, senza visto di uscita
E’ stato lui, io lo so
non credo alla campana degli
innocentisti perchè
anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere
Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco
ero presente in piazza,
provavo immenso piacere
mi sentivo bene a vedere come si muore,
sono di un’altra razza
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finche’ resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda, ancora
chiedi un autografo all’assassino
chiedigli il poster e l’adesivo
e approfitta finche’ resta dov’è
toccagli la gamba
fagli una domanda
cattiva
spietata
è la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva
comincia un’altra partita....
 
27 mars

Medaglia d'oro al valor... mercenario

Erano già diversi giorni che sentivo la necessità di esprimere a parole delle sensazioni che ho oramai da tanto tempo. Lo spunto per questa mia riflessione è venuto dapprima leggengo un articolo di Repubblica con un'intervista a Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita e poi liberata in Iraq, e poi stasera dopo aver visto in tv un servizio di Alessandro Sortino, un bravo giornalista de " Le Iene ".
La Sgrena in questa intervista si diceva meravigliata per la medaglia d'oro al valor civile, che il nostro Presidente della Repubblica, ha assegnato a Fabrizio Quattrocchi.. lui fu rapito in iraq insieme ad altre tre persone, e dopo alcuni giorni di prigionia fu assassinato davanti alle telecamere, le ultime sue parole,
le parole per le quali è diventato famoso, sono: " vi faccio vedere io come muore un italiano... "
Un italiano morto in Iraq.. e purtroppo nn è stato il solo, la mia mente mi riporta alla morte di Enzo Baldoni, ed anche alla strage di Nassirya dove persero la vita 17 militari e due civili.. e gli esempi sono moltissimi altri, sia con morti italiani, sia con morti iracheni, sia americani e di qualsiasi altra nazionalità, l'unico denominatore comune è l'assurdità della guerra..
Ma in effetti questa medaglia stupisce anche me: premetto che ho il massimo rispetto per la vita umana, che ha un valore assoluto, indipendente dalla razza, dalla religione professata o dalle idee politiche, ma purtroppo nn riesco ad essere d'accordo con questo riconoscimento che purtroppo va ad una persona che era lì in
Iraq per dei motivi, volendo usare un eufemismo, alquanto discutibili.. ad essere ancor più stupefacente a questo punto è il numero di medaglie che nn sono state attribuite: ad Enzo Baldoni, un giornalista free lance, amante della pace, che era lì per far conoscere al mondo la guerra..  ai ragazzi di Nassyria, morti indossando la divisa italiana,  ammazzati per proteggere le raffinerie italiane dell' Eni su ordine di un parlamento indecente.. la maggior parte di queste persone, di giovane età, andati lì allettati dalle importanti offerte di guadagno, costretti a questo destino spesso per fuggire dalle tristi realtà di provincia..
Loro, inconsapevoli vittime di un sistema becero che oramai chiede per un pugno di soldi in cambio la vita umana, nn hanno ricevuto questa medaglia, che poi in fondo ancora nn ho ben capito a cosa possa servire..
ma Fabrizio Quattrocchi l'ha ricevuta, e nn ho ancora ben capito il PERCHE'.
8 février

differenza di vedute

...è da un po' che nn scrivevo sul mio blog, ma i fatti che stanno succedendo in questi giorni mi hanno spinto a farlo.. quindi a partire da oggi, cercherò di aggiungere, quasi quotidianamente, degli interventi... e spero di leggere i vostri commenti :)
ma partiamo dal primo argomento...
 
Credo che tutti abbiamo letto sui giornali, o sentito in tv, di quello che sta accadendo nei paesi islamici in conseguenza alla pubblicazione, da parte di giornali danesi, di vignette "satiriche" sull'Islam.
Io sono dell'idea che la libertà di espressione , e quindi la libertà di stampa, sia una cosa sacra; noi italiani dovremmo essere sensibili a questo argomento in quanto più volte in questi ultimi anni abbiamo visto persone, onorevoli giornalisti, essere cacciati via dal loro posto di lavoro per aver espresso una voce che andava contro il parere del "padrone" .
Ma la domanda è: la pubblicazione di vignette a carattere ironico su una religione quale l'Iislam, che ha centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, fortemente legati ad essa, è libertà di stampa... o una vile provocazione volta ad infiammare una situazione già così tesa a livello internazionale?
Ricapitolando: sono decenni e decenni che gli eserciti occidentali bombardano i paesi orientali, sono decenni e decenni che i paesi dell'occidente sottopongono all'embargo i paesi dell'oriente, sono decenni e decenni che in quei paesi milioni di bambini muoiono per i bombardamenti, o per le cause dei bombardamenti ( napalm, uranio impoverito, fosforo bianco). E questi geni di danesi cosa fanno??? decidono che per ammorbidire la situazione ci vuole anche una bella presa per culo alla loro religione! 
E poi ci interroghiamo su perchè il terrorismo nn cessa e continua a fare ancora morti...
Io nn vedo da parte di nessuno la volontà a mettere fine a questa spirale di violenza. Il terrorismo e la guerra sono la stessissima cosa: l'occidente attacca l'oriente, l'oriente attacca l'occidente.
E a pagare sono sempre le persone innocenti, che magari si battono per cercare di annullare questa distanza tra le religioni che i potenti della terra stanno affannosamente creando al fine di trovarne vantaggi economici...
persone come Don Andrea, barbaramente ucciso da un ragazo di soli 16 anni:
Don andrea lì faceva solo del bene ed è stato cmq ucciso... da un sedicenne...
ci odiano fin da bambini.
 
 
 
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